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LA MODA DI CARTA
La mostra “La Moda di Carta”, ha come obiettivo quello di far comprendere il ruolo svolto dalle riviste italiane di moda nel periodo 1920-1938, sia nel proporre un nuovo modo di “fare moda”, sia nel sostenere lo “Stile Italiano” nella Moda, nei suoi aspetti culturali, sociali e di costume. In particolare le riviste italiane di Moda, come Lidel, La Donna, Modella, ecc., proprio per le loro caratteristiche editoriali, la qualità dei contenuti e la loro suggestiva eleganza grafica, hanno permesso allo “Stile Italiano” di affermarsi e proporsi a livello internazionale. Le innovative copertine delle riviste di Moda di questo periodo (vere e proprie opere d’arte dell’illustrazione) riteniamo rappresentino la perfetta sintesi del nuovo “Stile italiano”, uno stile caratterizzato da eleganza, raffinatezza e gusto estetico.
IL CINEMA DI CARTA
La Mostra “Il Cinema di Carta” ha come obiettivo quello di presentare l’emergere e l’affermarsi del “divismo” nel Mondo del Cinema, con particolare riferimento al periodo 1929-1941. Attraverso le “Riviste di Cinema” viene proposto un percorso di lettura del divismo cinematografico e del suo significato culturale, sociale e di costume. Come testimoniano le copertine delle riviste, il “Cinema di Carta” in questo periodo riesce ad imporre un nuovo “modello di comunicazione popolare” centrato sull’uso artistico della fotografia e sulla semplificazione emotiva dei contenuti (testi). In questo modo vengono poste le basi per un sistematico coinvolgimento popolare degli spettatori, teso a proporre una identificazione emozionale tra la “finzione cinematografica” e la vita privata dell’interprete. Una sorta di trasformazione della “Magia del Cinema” in “divinazione” dell’attore-attrice. Siamo dell’avviso che un’attenta lettura delle “copertine delle riviste di Cinema” , permette così di comprendere l’evoluzione del “divismo” come condizionamento emozionale diffuso. Le riviste di Cinema (e le suggestive copertine) assumono quindi il ruolo di strumenti di consolidamento “quotidiano” dell’immaginario popolare e di promozione dei processi di “divinazione” . Ad esempio l’attrice diventa “diva” in quanto “scenicamente ( fotograficamente) divina” e socialmente oggetto di venerazione e identificazione personale.
LA PUBBLICITA' COME ARTE
Esposizione di 60 tipologie di pubblicità originali (da riviste italiane degli anni 1908-1936). Le pubblicità sono state realizzate dai maggiori illustratori del periodo. Le qualità illustrative e grafiche delle varie realizzazioni, permettono di attribuire alla comunicazione pubblicitaria una vera e propria valenza creativa e "artistica" (arte di carta). La mostra “La Pubblicità come Arte” ha come obiettivo quello di far conoscere ed apprezzare il valore artistico ed espressivo delle pubblicità su carta, realizzate in Italia nel periodo 1908-1936. In particolare le varie tavole pubblicitarie prodotte in questo periodo , per le loro qualità illustrative e grafiche, sono di fatto delle vere e proprie opere d’arte. In pratica rappresentano un innovativo modello di comunicazione visiva capace di coniugare “creatività artistica”, “produzione di immagini” ed “efficacia comunicativo/espressiva”.
IL GIORNALINO DELLA DOMENICA
IL GIORNALINO DELLA DOMENICA E GIAN BURRASCA Esposizione di 60 copie della rivista per ragazzi "Il Giornalino della Domenica 1906-1927 (creata dallo scrittore Vamba ). In particolare vengono presentate le eleganti ed efficaci Copertine illustrate, come esempio di comunicazione creativa rivolta al mondo dell’infanzia. Le copertine sono state realizzate dai maggiori illustratori del periodo tra cui: Dudovich, Sto, Brunelleschi, Pompei, Angoletta, Rubino, Nel 1907 sulle pagine del Giornalino verranno pubblicate le avventure di Gian Burrasca (Vamba). Nella mostra sono esposte anche poesie e proposte di vari scrittori del periodo e pubblicate dal Giornalino della Domenica per coinvolgere i giovani lettori delle varie regioni d’Italia. Uno spazio del percorso è dedicato alle avventure di “Gian Burrasca” e alle illustrazioni realizzate per accompagnare il testo. La rivista, per la creativa veste grafica e la scelta di innovativi contenuti , rappresenta il primo esempio di una nuova editoria per ragazzi in grado di coinvolgere attivamente le famiglie ed il mondo dell’educazione.



